martedì 18 gennaio 2011

Puoi scegliere i tuoi padroni, ma non di non essere schiavo

Un'appello straordinario di Stefan Molyneux verso il comune essere umano. Riprendersi il proprio orgoglio e scegliere di non votare, compiendo finalmente una vera scelta; abbandonare il teatro in cui ognuno può rubarti qualcosa e andarsene a testa alta. "Il voto è come un gruppo di ragazzetti più grandi di te che ti rubano un caramella e tu ti sbracci con le mani alzate pregandoli di ridartela". Tenetevi la vostra fottuta caramella! Io vado via:





2 commenti:

  1. Ciao Johnny,

    tristemente vero. E tristemente evidente.

    Basterebbe riflettere due minuti sul sistema elettorale.

    Qualunque sistema ci abbiano proposto (parlo dell'Italia, ma temo che il discorso si possa allargare a qualunque altra democrazia), l'astensione non ha alcuna dignità.

    L'astensione non è espressione di alcunché, secondo la democrazia. Questa è la gabbia dalle sbarre invisibili.

    Gli architetti della democrazia sono diabolicamente abili. Sanno perfettamente che se il numero degli astenuti venisse comunque considerato nella base elettorale, ecco le percentuali delle preferenze, crollerebbero miseramente.

    Ecco che le sedicenti "maggioranze" si scoprirebbero avere meno del 30% delle preferenze ...

    Naturalmente occorre avere voglia di ragionare, per arrivare a questa elementare dimostrazione di come la democrazia nulla abbia a che fare con la volontà dei cittadini.

    A presto

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  2. Ciao Alberto, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti. Infatti come dice Molyneux nel video: "non porterò nulla a mio supporto in questo video, è già tutto intorno a voi". Basterebbe (per dirla brevemente) voler vedere e si potrebbe togliere il velo davanti la vista; la cosa paraddosale è che il velo lo reggono le persone stesse.

    Sono sempre più convinto che le persone sappiano come stanno le cose, ma anche nel popolo ci sono quelli che godono ad usufruire della violenza dello Stato. Poi ci sono ovviamente anche coloro che ancora credono al mondo diviso in due (bianco e nero, destra e sinistra), che, forse, leggendo due o tre libri potrebbero riconsiderare la loro posizione. A tale proposito, sarà interessante vedere come si evolverà l'affare Tunisia.

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