Ogni tanto gli allarmismi ritornano, sempre per tenere la popolazione sotto scacco e spillarle qualche dinero dalle tasche. Chissà perchè insieme agli allarmismi del riscaldamento globale sono uscite automobili a vari "Euro" che "rispettano la natura" (anche le batterie si "auto-stoccano"), ricorda molto un'altra storia infatti... Salvo poi scoprire che c'era un tizio (forse la Florida gli bruciava ancora dentro, ecco perchè era fissato con la CO²) che ha "ingannato globalmente" le persone che hanno creduto che bisognava andare a distribuire "equamente" cubetti di ghiaccio in Groenlandia e che vivere in capanne di fango sarebbe stata la conquista del secolo.__________________________________
di Dr. Franco Battaglia (1)
La cronaca e la storia danno ragione alla mente perspicace che suggerì di interpretare come “Organizzazione non utile” l’acronimo Onu. La quale però, troppo spesso, si rivela più dannosa che inutile. Ad esempio, quando, in contrasto con ogni evidenza scientifica, vorrebbe governare la scienza del clima attraverso un comitato specificamente istituito con lo scopo di raccontar balle: l’Ipcc. Dopo il recente Climategate, prendersela con l’Ipcc, oggi, è un po’ come sparare sulla Crocerossa. Per chi ne fosse all’oscuro, il Climategate è lo scandalo – esploso lo scorso dicembre ma perfettamente noto nella cerchia ristretta della comunità scientifica – che ha fatto emergere come quelli dell’Ipcc truccassero i dati in modo da far credere ad un’emergenza senza la quale sono chiuderebbe i battenti. Un imbroglio talmente ben congegnato da ingannare perfino quelli del comitato per il premio Nobel. Ma, come sempre, alla fine emerge la verità. L’ultima in ordine di tempo è che non sarebbe più vero che i ghiacci si stanno sciogliendo in modo anomalo. Ad essere precisi, non è stato mai vero: noi lo scriviamo da 10 anni su queste pagine perché questo è quanto risulta dai dati della scienza accreditata, quella che l’Ipcc ha cercato per anni di nascondere.
L’Ipcc, dicevo, non è nuovo ad imbrogli del genere. Già nel comunicato-stampa sul suo Primo Rapporto (1990) vi si poteva leggere, in una pagina, che «gli aumenti antropogenici di CO2 in atmosfera sono responsabili per oltre la metà dell’effetto serra in atto», e in un’altra che «il riscaldamento globale del XX secolo potrebbe essere dovuto, in gran parte, alla variabilità naturale». L’apparente contraddizione nasceva dalla circostanza che la seconda frase era coerente col rapporto degli scienziati, ove, invece, della prima frase non v’era traccia. Il fatto è che solo questa fu recepita e ripetuta all’infinito, da tutti, negli anni successivi.
Nel comunicato-stampa al suo Secondo Rapporto (1996) la frase-chiave fu: «l’evidenza complessiva suggerisce una ben discernibile influenza umana sul clima». Anche stavolta di questa frase non v’era ombra nel rapporto scientifico, che anzi diceva esattamente l’opposto, tanto da indurre molti scienziati a protestare. Uno fra tutti, Frederick Seitz che, membro dell’Ipcc e già presidente sia della Società americana di fisica sia della Accademia nazionale delle scienze americana, scrisse un articolo pubblicato sul Wall Street Journal per denunciare l’alterazione delle informazioni veicolate. Si scoprì poi che l’alterazione era stata apportata dal responsabile estensore del comunicato-stampa, il prof. Ben Santer, sulla sola base di 2 articoli dello stesso Santer e, allora, ancora non pubblicati. Quando poi Santer li pubblicò, Michaels e Knappenburger, con un articolo su Nature, dimostrarono che i lavori di Santer erano sbagliati. Ma ormai la frittata era fatta e «l’evidenza complessiva suggerisce una ben discernibile influenza umana sul clima» fu la frase ripetuta da tutti come un mantra.
Le tesi che l’Ipcc diffondeva soffrivano di una grave lacuna: il pianeta era stato caldo come e più di ora durante un paio di secoli intorno all’anno 1000 d.C., aveva anche dovuto sopportare un paio di secoli di piccola era glaciale attorno al 1650 e, infine, si era rinfrescato per i 35 anni dal 1940 al 1975 in pieno boom di emissioni. In aiuto all’Ipcc venne Michael Mann, uno studentello inesperto che era riuscito a pubblicare un articolo ove, con un semplice tratto di penna, aveva fatto giustizia del periodo caldo medievale, della piccola era glaciale e del raffreddamento degli anni 1940-75: secondo Mann, le temperature del pianeta erano rimaste costanti negli ultimi 1000 anni per poi crescere esponenzialmente dopo il 1850. La curva di Mann, nota come curva “a mazza da hockey”, fu fatta propria dall’Ipcc, che nel suo Terzo rapporto (2001) l’accompagnò con la frase-mantra: «nuove solide evidenze dimostrano che il secolo XX è stato il più caldo degli ultimi 1000 anni». Nel 2003 si dimostrò in modo inequivocabile che Mann aveva usato dati sbagliati, in un programma di calcolo sbagliato, di un’analisi statistica sbagliata. Ma fu troppo tardi perché il Rapporto 2001 dell’Ipcc indusse l’approvazione di quel disastro economico-ambientale che si chiama protocollo di Kyoto.
Un’altra figuraccia l’Ipcc l’ha fatta col suo ultimo rapporto (2007) ove dichiara: «il riscaldamento globale dal 1975 in poi è molto probabilmente di causa principalmente antropica». Insomma, nel suo ultimo rapporto, l’Ipcc circoscrive la responsabilità umana ai soli anni successivi al 1975, con ciò ammettendo di aver sbagliato per i 20 anni precedenti quando attribuiva all’industrializzazione il riscaldamento successivo al 1850. Giova sapere che è da 10 anni che il pianeta ha smesso di scaldarsi: quelli dell’Ipcc hanno cercato di nasconderlo (Climategate) ma, come detto, non si possono ingannare tutti per sempre.
(1). Link articolo originale
4 commenti:
Ciao Johnny!
Ma secondo te, se tra 20 anni le estati diventeranno più corte e ci dovremo mettere i golfini in agosto... cosa diranno? Che abbiamo troppi frigoriferi e stiamo raffreddando il pianeta? ;-)
A parte gli scherzi, è tremendo il livello di amoralità che ha raggiunto la società umana. La cosiddetta laicizzazione è stata in realtà solo un depauperamento del tessuto morale della società in nome dei soldi. Gira che ti rigira, sono passati millenni, ma la gente ancora dora il vitello d'oro!
Adesso come adesso sarebbe da comprare questo vitello d'oro. :)
Hai idea di quanto pesa? Al massimo ci possiamo permettere la coda! ;-)
La cosa infatti che mi fa sbellicare è che i "grandi luminari" sono considerati dei grandi santoni e le persone "intelligenti" seguono i loro consigli senza battere ciglio. Essendo luminari, non possono sbagliare. E questo in ogno campo.
Mentre invece il contadino "analfabeta" dell'India ascolta solo se stesso e compie delle scelte più che sensate (i paesi in via di sviluppo si stanno riempiendo d'oro, ad esempio, a differenza di quelli "sviluppati"). Una semplice e triste delega alle autorità.
Ecco, secondo me lo zampino delle fallacie logiche hanno corrotto il raziocinio delle persone che hanno diligentemente consegnato il loro cervello ed il loro culo al primo cretino di passaggio che mostrava una laurea. Ma questa è solo uno dei tanti problemi.
C'è una sorta di regressione nella maggioranza delle persone...non ci sono più le persone, gli individui, ma la "gente": una massa informe e plasmabile secondo altrui volontà. Totalmente priva di empatia e di umanità, per larga parte.
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