sabato 10 dicembre 2011

Il Grande Collasso dell'Occidente

Lo zio Mario ha tagliato il tasso di interesse sul denaro di altri 25 punti base, fino al 1,0%. La BCE ha inoltre ridotto il tasso di interesse sui depositi presso la sua struttura allo 0,25% e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali al 1,75%, portando tutti i tassi a raggiungere i minimi record raggiunti nel 2009. Poi lo zio Mario ha tenuto una conferenza stampa, per ispirare "fiducia". Non ce l'ha fatta. Scriveva così Herbener nel 1999: "Dietro la facciata pubblica dei benefici di una singola moneta, i funzionari della UEM vogliono l'euro allo scopo di coordinare una politica monetaria allentata su tutto il continente. Una singola valuta di carta può essere inflazionata senza il dolore della svalutazione che ne consegue nell'Europa delle molte valute. Come gli asiatici orientali, i russi ed i brasiliani sanno, la svalutazione può essere effettivamente dolorosa. E perfino nei casi in cui l'inflazione monetaria precedente non è sufficiente per causare tale trauma finanziario, la svalutazione contrasta le politiche fiscali e monetarie dei governi."
____________________________________________________________


di Peter Schiff


Dalla Seconda Guerra Mondiale fino a poco tempo fa, l'Occidente – in particolare Europa e Stati Uniti – era in rotta per una maggiore centralizzazione, una maggiore integrazione ed un maggiore intervento economico. Ma questo consenso si sta sfaldando. In Europa, l'euro è passato dall'aggiungere regolarmente nuovi membri alla prospettiva odierna di dover abbandonare i suoi membri più deboli. In America, la Supercommissione del Congresso degli Stati Uniti ha ufficialmente fallito nel suo mandato di apportare i tagli anche più magri per il deficit sanguinante degli Stati Uniti.

Questo è l'inizio della fine. Sia l'UE che gli USA sono politicamente paralizzati, apparentemente solo in grado di fare compromessi che coinvolgono più spesa, più debito, e più pianificazione centrale. I risultati sono fin troppo prevedibili ai pensatori di libero mercato: salvataggi che portano all'azzardo morale, bassi tassi di interesse che portano ad un debito in crescita, e alla fine una cascata di fallimenti sistemici – che condurranno a maggiori salvataggi.

Ciò è stato confermato ancora una volta Mercoledì scorso, quando i banchieri centrali da entrambe le sponde dell'Atlantico hanno annunciato un'ondata coordinata di nuovo denaro per salvare ancora una volta il sistema bancario Occidentale. Ora, il solo denaro di cui ci si può fidare è l'oro e l'argento nelle vostre tasche.



COME LEMMING DA UNA RUPE

Il veleno del Keynesianismo ha lasciato i politici incapaci di ascoltare le soluzioni del libero mercato. Personalmente, ho scoperto che è quasi impossibile trovare un professore o funzionario Keynesiano con cui dibattere – anche se (o forse proprio perché) ho una carriera fatta di accurate previsioni economiche. Potreste pensare che almeno uno di loro vorrebbe dirmi perché mi sbaglio... per offrire alcune scuse per la loro incapacità di prevedere la bolla dot-com, la bolla immobiliare, o qualsiasi cosa che sia venuto dopo.

Questo è solo un esempio di quello che noi, come investitori e cittadini, ci troviamo ad affrontare. Le stanze del potere, i media, ed il mondo accademico sono completamente chiusi e fuori dalla realtà. Si stanno stringendo alle loro teorie e stanno sperando che non finiranno a dover lavorare per vivere come il resto di noi.



EUROPA

Ho più volte affermato che il fatto che la Germania abbia posto resistenze alla stampa di euro è il principale argomento a favore dell'euro. Naturalmente, il consenso mainstream è l'opposto. Le stesse persone che hanno incitato l'attuazione dei programmi di diritto che le nazioni Occidentali non potevano permettersi, stanno ora sostenendo che l'UE debba usare il potere della stampante per "aiutare" la Grecia, l'Italia, la Spagna e altri in bancarotta. Davvero, questa è solamente una tassa segreta su coloro che hanno scelto di risparmiare per un giorno di pioggia, e porterà l'euro sulla strada della rovina, proprio come il dollaro Statunitense.

Se la Grecia, l'Italia, ed altri, non hanno lo stomaco per l'austerità che è il prezzo per rimanere nell'euro, dovrebbero ritirarsi e vedere come i mercati obbligazionari li tratterebbero senza il sostegno implicito del Nord Europa. In entrambi i casi, devono affrontare le conseguenze del mercato per le loro spese precedenti.

Purtroppo, con l'annuncio di Martedì scorso secondo cui l'UE avrebbe fornito altri $10.7 miliardi per salvare la Grecia e l'annuncio di Mercoledì del salvataggio delle banche, non vi è alcun segno che i politici Europei permetteranno alle forze di mercato di entrare in gioco. Invece, i ripetuti salvataggi faranno in modo che altre economie in difficoltà, come l'Italia o il Portogallo, non facciano i tagli necessari in tempo per evitare di incorrere esse stesse al bisogno di un salvataggo. E nessuno, salvo forse la Cina, può permettersi di tirare fuori dai guai paesi del calibro dell'Italia.

Così, come strappare via un cerotto, i politici hanno prolungato la crisi dell'euro rendendola più dolorosa. Ciò significa più rischio e più volatilità per gli investitori, inducendoli ad abbandonare in massa la moneta sovranazionale.



AMERICA

Abbandonare l'euro sembra un'azione saggia, ma diventa estremamente sconsigliabile quando invece si acquistano dollari. Ricordate, la mia preoccupazione è che l'Europa abbia iniziato un percorso che la porterà al triste stato degli Stati Uniti. Se siete preoccupati che il vostro frigorifero non generi freddo come lo generava una volta, non sposterete le vostre vivande in un altro frigo che nemmeno si accende!

In altre parole, lo stato attuale del dollaro è uno scenario da incubo per l'euro: nessun stato membro sta prosperando significativamente, i salvataggi sono assunti e dati senza un dibattito significativo, e l'offerta di denaro sta crescendo rapidamente per coprire i debiti. Nel peggiore dei casi, l'UE potrebbe andare incontro ad un rimasuglio dell'euro che comprenderebbe le economie sane del Nord o anni di monetizzazione del debito per cercare di "salvare" i PIIGS. Ma gli USA hanno già trascorso decenni a monetizzare il proprio debito e sono ora di fronte ad uno scenario da "game over". Ricordate, l'UE potrebbe acconsentire allo schema più recente di salvataggio bancario, ma la FED Statunitense ne è stata l'avanguardia e gli swap sono denominati in dollari.

Il fallimento della Supercommissione del Congresso mostra quanto ridicola sia diventata Washington – e, in qual misura, il dollaro. La Federal Reserve sta freneticamente acquistando buoni del Tesoro per compensare la domanda in appassimento da parte dei creditori stranieri, tanto che potrebbe presto detenere il 20% di tutti i debito del Tesoro. Nel frattempo, la Supercommissione ha fallito nel suo compito di rallentare la crescita di nuove spese per $100 miliardi l'anno, appena un dente in un deficit annuale che va oltre $1 biliardo l'anno – per non parlare dei $15 biliardi di debiti già accumulati. Il fallimento ha fatto sì che l'agenzia di rating Fitch declassasse il suo outlook sul credito degli Stati Uniti, con l'aggiunta potenziale di S&P nello strappare dagli Stati Uniti la AAA. Forse gli analisti di Fitch si rendono conto che se la FED dovesse smettere di acquistare buoni del Tesoro, ad esempio perché i prezzi al consumo dovessero cominciare a crescere troppo in fretta per essere ignorati, allora i tassi di interesse crescenti aggiungerebbero ulteriori migliaia di miliardi al problema del debito, rendendo il default inevitabile. O forse stanno cominciando a rendersi conto che vedersi restituire dollari senza valore per un intero coupon è solo un'altra forma di default.

In breve, gli Stati Uniti stanno per rimanere impantanati in una depressione economica nel prossimo futuro, senza sforzi di riforma probabile, e così la FED continuerebbe a stampare quanto più potrà per mascherare il problema. Ciò è tremendamente ribassista per il dollaro, ancor più di un euro che perde qualche debole stato-membro.



IL DOLLARO SI FERMA QUI

L'acquisto istintivo di dollari USA, che in questo autunno ha mandato i prezzi dei metalli sulle montagne russe, rappresenta una pura manipolazione del mercato da parte della FED. Gli acquirenti privati ed i governi esteri stavano vendendo dollari e buoni del Tesoro prima che questa refente azione di mercato inviasse segnali confusi. Abbiamo visto una breve ripresa, ma dopo la notizia di Mercoledì scorso sul piano di salvataggio delle banche, è riniziata la vendita di dollari. Nel complesso, la tendenza rimane: la FED continuerà ad acquistare una quota sempre maggiore di debito degli Stati Uniti fino a quando tutta la nuova moneta che ha stampato porterà un'inflazione a doppia cifra.

Così, in un mondo dove le due principali valute di riserva sono entrambe barcollanti, quale asset diventerà la nuova base per il commercio internazionale ed i risparmi personali?

Uno sguardo alla storia vede periodi di svalutazione monetaria e di mania di mercato seguiti da un ritorno a valori più fondamentali. Ogni civiltà che ha avuto successo nella storia si è basata su una moneta sonante per prosperare, sempre sottoforma di metalli preziosi. Con la globalizzazione, viviamo in un mondo in cui gli investitori non devono condividere le scelte sbagliate dei loro governi. Allocare una quota del proprio portafoglio in metalli preziosi significa essere in grado di sedersi in disparte e ridere per la commedia della crisi del debito sovrano. Significa che quando saranno stampati nuovi dollari o euro, i propri metalli saliranno semplicemente di prezzo.

Questa è la risoluzione definitiva di questa crisi. Più banche, istituzioni e singoli investitori si ritireranno dal sistema monetario fiat e faranno affidamento ai metalli preziosi come valuta di riserva. Grazie a questo approccio, il sistema fiat diventerà il più debole possibile per coloro che rimarranno indietro. Dopo questo periodo di incertezza, si formerà sicuramente un nuovo consenso, e la salita del 24% di quest'anno indica che l'oro può giocare un ruolo centrale.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli


7 commenti:

  1. Caro Jhonny ti do una notizionola fresca fresca che io e te avevamo gia previsto quando è nato il governo Monti, il signor Soros a investito tutti i sui risparmi personali sul debito pubblico italiano hehehehe certe amicizie hanno portato la loro acqua alla fonte ...... bah roba da non credere, mi chiedo per quanto ancora dovremmo assistere a queste pagliacciate.

    Ciao

    RispondiElimina
  2. Esilarante.

    Strano notare come tra i media mainstream nessuno si sogni di invocare Occam. :)

    RispondiElimina
  3. Il nostro giorgetto ultimamente si sta dando da fare. Senti questa Asmy:

    >George Soros, l'investitore miliardario, Mercoledì ha nominato Christopher Stone, un esperto sulla giustizia criminale ben conosciuto, nuovo leader del suo impero filantropico.

    [...] Mr. Stone ha eretto la National Defender mentre si trovava al Vera Institute for Justice, un gruppo no-profit che lavora per migliorare i sistemi di giustizia, dove alla fine è diventato amministratore delegato per 10 anni. Ha ampliato i programmi internazionali del Vera, lavorando con i governi nazionali del Sud Africa, della Russia e del Cile e sviluppando una fama come esperto sulla professionalizzazione delle forze di polizia.

    "I capi della polizia confidano in lui
    , e al tempo stesso, può convocare riunioni di persone dalla base della comunità e comandare lo stesso tipo di rispetto", ha detto Thomas E. Perez, assistente procuratore generale per i diritti civili al Dipartimento di Giustizia e un vecchio amico.

    RispondiElimina
  4. Certi soggetti difficilmente si muovono senza avere delle ragioni fondate su quello che fanno, noi siamo all'oscuro di molte verità e per questo è difficile difendersi ma siamo costretti a seguire le decisioni altrui, al massimo possiamo fare solo qualche manifestazioncina da beoti.

    RispondiElimina
  5. Schiff sbaglia con le sue previsioni, ma non lo vuole ammettere. Criticare lui non significa denigrare la teoria austriaca, solo il suo dubbioso talento come investitore. (Vedi i pessimi risultati delle le sue scommesse subito dopo la crisi finanziarie).

    L'iperinflazione finora non si è manifestata, e non c'è nulla nella teoria austriaca che provi che è inevitabile. Vedi Karlsson il 16 dicembre.
    http://stefanmikarlsson.blogspot.com/

    RispondiElimina
  6. Ciao Anonimo.

    Credo che Schiffabbia riassunto in questo articolo il quadro generale della situazione, ed è per questo che l'ho riportato.

    Detto ciò, per quanto riguarda l'iperinflazione, hai ragione: non è inevitabile. E' una mossa strategica, scelta nella storia dell'Occidente solo dalla Banca d'Israele nel 1946 (in periodo di pace). Quello che ci prospetta il futuro è incerto, d'accordo, ma dovendo dare un giudizio abbiamo davanti una serie sempre più ravvicinata nel tempo di cicli boom/bust con un'inflazione in perenne crescita.

    Le banche centrali esistono per salvare le grandi banche, tutto il resto può anche crepare. Per la serie: se stanno bene le grandi banche, stanno bene tutti; l'importante è riattivare magicamente il credito.

    RispondiElimina

ShareThis