sabato 12 maggio 2012

a Scuola di Economia





Se ad oggi riesco a capire e ad articolare scritti che si rifanno all'economia, in generale, e alla Scuola Austriaca, in particolare, è sicuramente grazie ai vari articoli e testi che sono stati presentati dal professor Huerta de Soto. Se andate nella sezione ricerca del blog potete trovare qualche articolo sparso del professor De Soto ed "assaporare" di persona la semplicità della sua prosa e la facilità dell'assimilazione dei concetti che propone. Però, per quanto mi riguarda, ho dovuto "faticare di più" perché in un certo senso ho dovuto ricercare vari articoli sparsi in base agli argomenti che erano nel mio interesse. Infatti, gli articoli esauriscono il loro contenuto all'argomento portato all'inizio della discussione; gli approfondimenti vengono lasciati alla volontà del lettore.

In questo modo, molti particolari possono sfuggire e creare confusione in quel momento. Finalmente qualcuno è riuscito ad ovviare a questo "problema" mettendo insieme un testo che raccoglie le lezioni di Huerta De Soto. Infatti, Francesco Carbone di Usemlab ha da poco fatto uscire il libro "a Scuola di Economia", una sorta di manuale di scuola Austriaca presentato attraverso le parole del professor De Soto, uno dei maggiori esponenti della scuola stessa. Il libro è rivolto a tutti, non è affatto un testo settoriale. Ognuno di voi può leggerlo ed iniziare a fare luce sui fatti che oggigiorno vengono presentati come altamente complicati (in campo economico), ma che invece sono estremamente elementari da comprendere.

Perché in fin dei conti l'economia siamo tutti NOI, mentre chi detiene il potere decisionale usa un altro pronome: LORO. E' ora di riappropriarsi della facoltà di scegliere il proprio fato economico scardinando quelle vestigia di nebulosità che disgraziatamente i pianificatori centrali sganciano sulla popolazione ignara.

Perché, prendendo in prestito le parole dello stesso autore, "affinché la cose cambino, è necessario che cambino prima le persone, e niente come una adeguata comprensione della scienza economica è in grado di fornire gli strumenti più adeguati per realizzare cambiamenti positivi."

Buona lettura.


5 commenti:

  1. Ciao Johnny
    Francesco ha fatto un gran lavoro... che io non leggerò perché la posizione di Huerta de Soto sull'Euro mi dispiace talmente che mi fa sorgere grossi dubbi sull'intera opera del personaggio.
    Se fossi giovane e piena di energia forse lo leggerei, ma ho la mia età e sono stanca. Preferisco spenderla su altri autori...

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  2. Ciao Niki.

    Credo che De Soto si sia lasciato convincere (come molti altri) che la BCE sarebbe stata improntata sul modello della Bundesbank. Lungi da me dilungarmi sull'argomento, anche perché c'ha già pensato Francesco a dare una risposta in merito.

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  3. SI ho letto. Ma non mi convince ugualmente. E' la base del ragionamento che è fallace. Come può pensare, seriamente, che degli uomini cretini, (e non solo cretini, ma anche facilmente sostituibili) come di solito sono i grandi burocrati e i politici, possano essere una garanzia sufficiente? I
    Solo una cosa fisica, come l'oro, può essere una garanzia. Credere che la buona fede di alcuni (sostituibili) personaggi, basti, a me sembra un errore esiziale. Di fatto è l'errore che ci ha portati dove siamo ora...
    ;-) se applichi la ricetta che ha dato Buddha anche all'economia, ti troverai bene...

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  4. Solo una cosa fisica, come l'oro, può essere una garanzia. Credere che la buona fede di alcuni (sostituibili) personaggi, basti, a me sembra un errore esiziale.

    Non lo so Niki. Forse presupponeva che questa mossa sarebbe stata l'inizio di un cammino verso u nritorno ad una moneta sonante. D'altronde la Germania ha utilizzato l'euro proprio per seguire un percorso rigido per quanto riguarda i deficit, ma al tempo stesso ha partecipato alla sconsideratezza dei PIIGS (vedi i TARGET2. Ecco, l'ennesima prova che meglio dell'oro (al momento) non ce n'è; e data la piega del discorso credo che questa frase faccia al caso nostro: "Doppio peso e doppia misura sono ambedue in abominio all’Eterno." -- Proverbi 20:10

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  5. Ossignore! Mi tocca rivalutare la Bibbia! ;-)

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