mercoledì 20 giugno 2012

Una chiamata alle armi per le banche centrali

Oltre alla BCE, pare che anche la FED sia in qualche modo pronta ad un certo tipo di azione. Questo è un Tweet dall'account di ZeroHedge«Novità di Goldman Sachs sul QE, è anche possibile che il programma venga reso noto come un "flusso" di acquisti di circa $50-75 miliardi al mese.»
Questa cifra mensile è davvero grande, e se non finirà nelle riserve in eccesso rappresenterà un altro bello "stimolo" per M2 (senza contare l'effetto del moltiplicatore della riserva frazionaria). Se quello che la Goldman riporta diventerà realtà, vuol dire una bella botta (manipolata) al rialzo per azioni, materie prime e per l'economia. Questo significa che lo zio Ben ha votato in anticipo? Vedremo. Nel frattempo, il senatore Bernie Sanders ha rilasciato i nomi dei 18 banchieri che hanno servito come membri del consiglio di amministrazione delle banche regionali Federal Reserve e le cui banche (ed altri istituti finanziari) hanno raccolto $4 biliardi in prestiti a tassi ridicoli dalla FED. Questi sono i cosiddetti "amici degli amici." A questo servono le banche centrali.
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di Alasdair Macleod


La velocità con cui la maggior parte della zona euro sta scendendo verso il fallimento sta accelerando. Il pacchetto di salvataggio per le banche Spagnole, che sembra essere stato provvisoriamente fissato ad una cifra progettata per impressionare i mercati, non ha quasi per niente smosso le acque. Tutto ciò che ha ottenuto è stato quello di richiamare l'attenzione ancora una volta sull'impotenza delle autorità nel trattare con trappole del debito multiple. Allora, qual è la risposta?

Dipende dallo scopo dietro la domanda. Se si tratta di cercare una vera soluzione, allora la risposta è quella di tagliare
rigorosamente la spesa pubblica in tutti i paesi che dipendono dai mercati per finanziare i disavanzi di bilancio o per rinnovare i debiti esistenti. Solo un avanzo di bilancio convincente porterà a costi di finanziamento in calo. L'obiezione a questa soluzione è in parte politica e in parte per motivi di pregiudizio economico neoclassico. La prima persiste nel porre gli obiettivi sociali al di sopra degli obiettivi economici, mentre la seconda si è palesemente dimostrata sbagliata. In caso contrario, vi prego ditemi come un governo sappia praticamente meglio come rilanciare la ripresa in un'economia, senza trascurare l'accumulo degli eventi pregressi. Spiegatemi il motivo per cui quei paesi guidati dal consumo tanto amato dai Keynesiani e dai monetaristi si sono trasformati in casi disperati, mentre le economie guidate da una cultura del risparmio turbano costantemente tutta la teoria neoclassica facendo stare meglio i loro cittadini, in ogni caso. 

La risposta è che l'intervento del governo è distruttivo. La tassazione e la regolamentazione sono gli strumenti con cui il governo distrugge la funzione sociale primaria degli esseri umani che scambiano il loro lavoro per il beneficio reciproco. Il governo non è un sostituto: il suo desiderio, consciamente o inconsciamente, è quello di controllare la vita delle persone per i propri obiettivi sociali. Questa è la motivazione dietro la distruzione del risparmio e la loro sostituzione con l'accumulo di debito; e per lo stesso governo, si sviluppano passività future. Invertire un accumulo di interventi passati, il che è necessario se le ricchezze di un paese devono essere migliorate a sufficienza per sfuggire alla completa bancarotta, va contro ogni motivo per cui un politico moderno sceglie tale mestiere.

Quindi è più probabile che lo scopo dietro la domanda posta è quello di trovare una soluzione senza tagliare la spesa pubblica, e se possibile lasciarla aumentare ulteriormente. Per questo motivo, Keynesiani e monetaristi continuano ad essere impiegati nonostante il loro tremendo record. Quindi, si troverà l'alternativa per far fronte alla realtà, e l'indizio, come osservò Sherlock Holmes, è il cane che non abbaiò nella notte. 

Nonostante i segnali provenienti da tutto il mondo secondo cui le principali economie sono in stallo, è stato strano che le principali banche centrali non si siano abbandonate in più quantitative easing. Si potrebbe sostenere con una certa convinzione che è andata così perché non esso ha avuto l'effetto desiderato, e se un paese continuasse su quella strada rischierebbe di indebolire la propria valuta. Ma forse c'è un motivo alternativo: le grandi banche centrali stanno a guardare la crisi Europea con la crescente consapevolezza che la zona euro è in procinto di andare in crash con conseguenze terribili per tutti. L'unica, ed ultima, soluzione sarà un giro coordinato di quantitative easing multipli, uniti dalla Banca Centrale Europea, quando il risultato senza di essi sarebbe ovviamente tanto terribile che nemmeno la Germania potrebbe opporsi.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli


4 commenti:

  1. Secondo te è probabile che dopo il fallimento del sistema monetario Dollaro ed Euro gli stessi folli autori del disastro possano creare un'altra fit money, diciamo l'Atlantico, e poi una moneta fiat globale gestita da una Banca Centrale Mondiale?
    E' questo il senso del Nuovo Ordine Mondiale? Un centralismo irraggiungibile e millenaristico?
    Ti ringrazio.

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  2. Ciao Anonimo. Beh questo è sempre stato il "sogno" di Keynes e la strada paventata dal NWO. La pianificazione centrale tende, ovviamente, a centralizzare poteri e strumenti fino a dover controllare ogni singolo capello della struttura economica per le enormi distorsioni che si accumulano. Questo sistema è auto-distruttivo nel lungo termine (l'URSS docet), ma per il periodo che rimane in vigore è fonte di una sofferenza senza eguali.

    Se comunque sei interessato all'argomento e "non ti soddisfa" la mia breve risposta, ricordo di aver tradotto qualcosa a riguardo: La nuova spinta verso una valuta globale.

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  3. A parte le esternazioni di facciata della merkel, la Germania probabilmente è la prima ad aver bisogno del quantitativo, o meglio, le sue banche esposte. Stavo pensando ai vari governi distruttivi, credo che questo tecnico di Monti sia il massimo. A parte le chiacchiere esposte elegantemente, in concreto ha alzato le tasse aumentato la spesa pubblica in più è un Keynesiano incallito vuole proseguire con l'aiuto della carta straccia, come se abbassare lo spread fosse la soluzione. Se le azioni sono queste, non ci resta che sperare di fallire il pima possibile.

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  4. Ciao Infettato. Hai ragione sulla Germania; se uno dei PIIGS cola a picco definitivamente trascinerà con se tutta l'Eurozona, Germania compresa. Anche quei Greci che ora stanno parcheggiando di loro risparmi in Germania subiranno delle perdite se la Grecia fallirà, così come coloro che comprano bund a tassi ridicoli. La Merkel lo sa, è per questo che continua a dire con la bocca "No, no" ma con gli occhi dice "Sì, sì."

    Per di più, come ben saprai, anche la BCE è esposta alla grande alla trappola (diventata tale quanto l'unico esito è il fallimento, nonostante i vari procastinamenti) del debito dei PIIGS. Gli Eurocrati nasconderanno il tutto sotto il tappeto fatto di cartaccia colorata, compreranno tempo. Le ultime esternazioni di Monti lo confermano. Fino a quando? Il più a lungo possibile.

    E' questo il problema. Non molleranno facilmente la loro presa. Purtroppo, ne soffriremo parecchio.

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